Privilegio quotidiano: cosa racconta la tavola

Privilegio quotidiano: cosa racconta la tavola

Mille mondi a tavola
Lara Bortolai

Lara Bortolai

05 luglio 2026

Dal 16 al 28 marzo 2026, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale (21 marzo), la Cooperativa Impresa Sociale Ruah, Fileo - Centro Studi e Formazione, l’Istituto Comprensivo San Paolo d’Argon, l’Istituto Lorenzo Lotto di Trescore Balneario hanno costruito una settimana di iniziative e incontri.

“Fatiche e sfide dell’incontro. Pregiudizi, stereotipi, discriminazioni” è il titolo scelto per il ricco palinsesto non nasconde la difficoltà dell’ascolto e delle domande che evocano parole affatto neutre, come razzismo, cittadinanza, privilegio, appartenenza.

L’abbazia di San Paolo d’Argon si è animata di storie e occasioni per mettersi in gioco e in discussione, a partire dall’inaugurazione, con la visita alla mostra di Mosa One. L’artista (pseudonimo di Mosa Keshk, nato a Roma nel 1997 da genitori egiziani) ha esposto nel suggestivo chiostro le sue opere calligrafiche e figurative in arabo e intitolato la mostra "Per Andare Oltre".

Come mi dice mentre sono insieme a un gruppetto che osserva i grandi teli colorati, Mosa One ha voluto rappresentare storia del corpo e dell'anima che lascia immaginare il susseguirsi di un viaggio, con l'invito di muovere passi oltre la violenza delle costrizioni.

Nel post che ha pubblicato sul suo profilo Facebook, dove non nasconde anche un certo orgoglio nell'essere riuscito a esporre in una Chiesa italiana, l'artista precisa: "Per Andare Oltre i confini geografici, sognando una vita migliore anche quando il viaggio viene negato e reso impossibile. Per Andare Oltre le gabbie cognitive culturali che limitano il nostro sguardo entro canoni definiti, aprendo a nuovi mondi possibili. Per Andare Oltre le costruzioni sociali entro cui si dipanano vincoli e opportunità, sfidando il proprio posizionamento. Per Andare Oltre identità imposte scoprendo chi siamo veramente. Per Andare Oltre interiormente cogliendo il senso ultimo della nostra presenza e della vita".

L’evento conclusivo, preceduto da appuntamenti come la biblioteca vivente dedicata al Ramadan, dove i libri erano persone disposte a raccontare un frammento della propria storia o il rodato Migrantour, è stata una cena condivisa particolare.

Dopo esserci accomodati intorno ai tavoli, Ariam Tekle, sociologa e regista italo-eritrea e co-fondatrice del podcast Black Coffee e del festival Blackn[è]ss Fest e Rima Mariem Fekih, educatrice, ci hanno introdotto all’esercizio della serata.

Subito, con franchezza, ci dicono di osservare in maniera consapevole il privilegio che caratterizza se non direttamente le vite di tutti i commensali presenti, quanto meno la cena apparecchiata per noi. Questo perché il privilegio è la possibilità di interrogarsi: lo scomodo deve essere una pratica quotidiana, come quella del sedersi intorno a un tavolo e confrontarsi.

Privilegio significa anche possibilità di agire, in fondo è questa un’altra faccia del potere, e, dunque, in definitiva, responsabilità. Chiedono a ciascuno degli ospiti che ascolta in silenzio davanti al suo posto imbandito di prendere consapevolezza del proprio posizionamento, ovvero di dove ci si collochi all’interno delle strutture di potere della propria società. Dove sei nato? Qual è la tua famiglia? La dimensione fortuita e materiale delle nostre vite non può che condizionare il nostro essere nel mondo, compresa la nostra presenza stasera...

Le portate vengono scandite da alcune pause di riflessione, condivisione con i vicini di tavolo e poi con il resto della sala. Le nostre guide ci chiedono di tenere al centro del tavolo tre domande provocatorie e che innescano discussioni animate: Quali parti della mia identità mi danno poteri o vantaggi in questa società? In quali spazi mi sento al centro e in quali ai margini? Cosa tendo a non vedere perché non mi riguarda direttamente?

La cena si conclude nell’allegria della convivialità e, insieme, nella sensazione condivisa che tante domande non abbiano trovato semplici risposte, ma siano rimaste come un pungolo nella memoria di un’azione quotidiana come un pasto. Forse la forza del momento vissuto rimane proprio in quest’accostamento che interroga: privilegio e tavola; la sfida è presto suggerita: come calare tale presa di consapevolezza nelle azioni che scandiscono le nostre giornate?

Mosa One (@mosa.one) • Foto e video di Instagram

https://open.spotify.com/show/6755QN6OWd5ggR7AzMML7E?si=9b75645f4d794612

Black Coffee (@blackcoffee_pdc) • Foto e video di Instagram

Blackn[è]ss Fest (@blacknessfest) • Foto e video di Instagram

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